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Cena bio di Primavera 2019

Vi racconto...la Cena bio di Primavera al Bistrot Kursaal di Grottammare, venerdì 31 maggio 2019

Tanti nuovi tesserati AIAB hanno potuto gustare gli ottimi piatti a base di ingredienti e prodotti bio delle aziende che hanno partecipato alla cena.

 E' stata proprio una bella serata, in un luogo magico, di fronte al mare, e con tanti estimatori della buona cucina gourmet la quale, in più, ha usufruito del valore aggiunto per eccellenza: il biologico. Tutti i piatti, presentati con raffinatezza ed eleganza dalle eclettiche ed esperte cuoche del ristorante, sono stati preparati con il frutto del lavoro delle nostre piccole ed eccellenti aziende biologiche locali. Molti produttori erano a tavola, a chiacchierare e spiegare i loro sforzi e i loro intenti ai neotesserati AIAB nonché appassionati di biologico, di alimentazione sana, di buona cucina e di rispetto dell'ambiente.

Le foto che seguono (pubblicate da verticale a orizzontale per esigenze grafiche) sono state scattate da alcuni dei partecipanti alla cena e, anche se manca qualche portata, rendono l'idea della riuscita di questo evento che, stagionalmente, sarà riproposto con altre destinazioni e altri menu bio. Grazie a tutti coloro che hanno organizzato, partecipato, donato, sponsorizzato e lavorato. E grazie anche a chi ha semplicemente apprezzato: viva il bio e la buona cucina!

I piatti nell'ordine 

Tris di crostini su baguette bianca di M.E.S. di Paola Cicchese, Petritoli. Di M.E.S era anche il pane bianco, integrale, ai cereali e di segale nei cestini. Sui crostini: salsa peperina della Casetta di Antonio Germani, Massignano; patè di olive verdi di Foglini e Amurri, Petritoli; crema di topinambour preparata dalle cuoche del Bistrot Kursaal.

Insalatina di fragole, dell'azienda Malavolta di Massignano, per accompagnare la ricotta Calanchina di Mari Anna Maria di Appignano, con miele millefiori di Eugenio Romagnoli, Ripatransone.

Ceci neri della Casetta con cozze e erbe aromatiche della Casetta, conditi con olio "Il biologico di Livia" di Foglini e Amurri.

I cannellini di Montemonaco alla diavola, dell'azienda Lorenzo di Francesco Fortuni, sono stati talmente apprezzati che nessuno ha dedicato un minuto a fotografarli: ricordateveli bellissimi e squisiti, conditi con olio "Blend Cartofaro", dell'azienda Cartofaro di Campolungo di Ascoli Piceno. Come pure le cipolle al gratin, sempre di Malavolta.

Ancora di Malavolta le taccole, i piselli, le fave, le zucchine, le cipolle e le carote utilizzate per le lasagne dell'ortolano, fatte con la farina di tipo 2 della Viola di Torre san Patrizio, utilizzata anche per la focaccia nei cestini. 

Scomposta di seppie con piselli di Malavolta, meravigliosa tavolozza di pop art.

Cotolette di alici con aceto balsamico e insalatina, sempre di Malavolta.

Crostata e ministrudel con confetture di Carboni Settimio "Mestichì" di Ripaberarda, e biscottini vari sempre con farina della Viola. Il tutto accompagato dal vino cotto Centurione dell'azienda Frattini Laura di Ripatransone, immortalato nella foto dell'esposizione generale.

Nella foto dell'esposizione si riconoscono bene, a sinistra in alto, le bottiglie di Fontursia di Ripatransone, "Crivellino", Passerina IGT e Offida Pecorino DOC, che hanno accompagnato a tavola tutto il menù, avvicendandosi così vorticosamente che è stato impossibile fotografarle...

GRAZIE ANCORA A TUTTI E ARRIVEDERCI AL PROSSIMO APPUNTAMENTO BIO, PER MANGIARE BUONO E SANO COME DICO IO!

Marcella Leone (consigliere AIAB 2019)

 

 

 

 

 


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